I pronostici del secondo turno (Eastern Conference)

Bellissima questa NBA estiva, vero? Così tanto che – allo stesso modo della bella stagione che sta volgendo al termine – anche la postseason viaggia a ritmi difficilmente sostenibili, malgrado la pausa forzata dovuta allo strike per i diritti civili.
Con qualche serie già iniziata, è già tempo di semifinali di Conference in quel della Orlando’s Bubble. E quindi andiamo di pronostici, partendo ovviamente da est. Anche perché dall’altra parte il destino del secondo turno appare ancora indeterminato.

Boston Celtics vs Toronto Raptors
Parliamo di due squadre assolutamente in forma, guidate da due allenatori apprezzatissimi (Nick Nurse freschissimo coach of the year) e dagli organici quasi speculari. Anzitutto, entrambe hanno una panchina cortissima, e caratterizzata da giocatori capaci di incidere in maniera pressoché episodica, se si eccettua l’alternanza tra Gasol ed Ibaka per i canadesi. Proprio la concretezza sotto canestro rappresenta un valore per i campioni del mondo, considerando che il vero tallone d’Achille per i Celtics è rappresentato dal reparto lunghi, dove Theiss e Robert Williams III fanno quel che possono, mentre Kanter appare sempre più fuori dalle rotazioni. Di contro, la possibilità di schierare un back court formato da Kemba Walker, Jaylen Brown e Jayson Tatum offre un discreto vantaggio per i biancoverdi, rispetto a quasi tutte le squadre ancora in corsa. Se aggiungiamo la versatilità di Smart – ed un Tatum che, appunto, sta giocando da top 10 della lega in questi playoff – difficile scommettere contro Boston. Anche perché Toronto è priva di un vero go to guy offensivo (sulla carta, Siakam) e dipende troppo dalle prestazioni di Lowry e VanVleet che sono fisicamente limitabili dalla difesa di coach Brad Stevens.
Gara 1 è stato un bagno di sangue, ma difficilmente i Raptors si manterranno su un livello tanto arrendevole, principalmente a causa di percentuali oscene che altrettanto raramente replicheranno (36,9% dal campo con 25% da tre). In ogni modo pronostico Celtics in 6 partite, anche se Lowry e compagni possono anche forzare la “bella”.

Miami Heat vs Milwaukee Bucks
Gran bell’incrocio anche questo, con la squadra detentrice del miglior record della lega (e con il miglior giocatore al mondo) che si trova davanti l’avversario sulla carta meno gradito. Se esiste qualcuno in grado di limitare lo strapotere di Giannis (nominato defensive player of the year e, azzardo, prossimo MVP), quello è Ban Adebayo di Miami. Lo abbiamo abbondantemente visto in regular season.
Malgrado il fracasso di Milwaukee in gara 1 contro Orlando, c’è da dire che entrambe le squadre arrivano piuttosto riposate, con caratteristiche differenti e necessità di accorgimenti, dai quali dipenderà il destino della serie.
Partendo dai Bucks, abbiamo visto molto poco attorno al greco, con Middleton e Bledsoe non esattamente soddisfacenti durante il primo turno, un Lopez mediocre ed un supporting non sempre all’altezza. A livello di rotazione, i giocatori ci sono, ma è necessario recuperare la fiducia del secondo violino di squadra (in gara 1 comunque un Middleton da 28 punti con 4 su 8 da tre non è bastato), e spiegare alla point guard deputata (assente in gara 1, in ogni modo) quando è il caso di azzardare certe scelte, e quando è meglio mettere il pallone nelle mani del go to guy (facendo allargare tutti gli altri).
Dall’altra parte, gli Heat vantano una delle rotazioni più profonde della postseason (Clippers permettendo), fondando il proprio gioco sulla coppia composta da Adebayo e Butler, due mastini difensivi capaci di fare più o meno tutto anche in attacco. Oltre ad un’ottima batteria di tiratori in cui brilla il rookie Herro, Miami ha recuperato – accanto ad un redivivo Dragic – anche la forma di Andre Iguodala. Preziosissimo sia per esperienza che per duttilità.
In tutto questo, coach Spoelstra può pescare dal cilindro un eroe diverso ogni sera, e permettersi di lasciar nel dimenticatoio la sostanziale assenza di Kendrick Nunn, finalista per il premio di rookie dell’anno e finito misteriosamente ai margini delle rotazioni nella bolla (6 punti in 16 minuti per lui, nella prima sfida della serie).
Nel primo episodio, per un Giannis ancora impreciso dalla lunetta, esplode un Butler da 40 punti con realizzazioni decisive nell’ultima frazione, perfettamente sostenuto dai 27 punti (con 6 rimbalzi e 5 assist) di Dragic, e dalla prevedibile prova solidissima di un Adebayo da 12 punti, 17 rimbalzi e 6 assist (nel frattempo il titolo di most improved player è finito clamorosamente a Brandon Ingram dei Pelicans).
Il risultato finale è di 115 a 104 per Miami; abbastanza prevedibile quanto una serie che sarà destinata a non concludersi presumibilmente in poco tempo.
La sfida presenta molti spunti di interesse, ed io vado con l’upset, pronosticando Miami in 7 partite, ammesso che Antetokounmpo non trascini letteralmente da solo i suoi in finale di Conference. Per quanto visto attorno a lui ad oggi, i Bucks hanno poche chance di battere 4 volte gli Heat, ammesso che si tratti dello stesso gruppo che ha sweeppato i Pacers al primo turno.