Recap della notte

Nella nottata NBA, si sono giocate ben 8 partite, che hanno visto susseguirsi colpi scena e autentiche sorprese. Ma andiamo con ordine

La prima gara è stata giocata alle 21:00(ora italiana) alla Little Caesars Arena di Detroit tra i Pistons padroni di casa e i Boston Celtics di Stevens. Partita molto equilibrata, che ha visto le due compagini darsi battaglia per 48 minuti con i biancoverdi sempre in vantaggio. E alla fine, nel clutch time, ci pensa Jayson Tatum a condurre i suoi alla vittoria, con un buzzer beater a 2 secondi dalla sirena che inchioda il punteggio sul 122-120. Gara sugli scudi per Brown(31 punti con l’81,2% dal campo e il 62,5% da 3 punti), così come per Tatum, che sfiora la tripla doppia(24 punti, 8 rimbalzi e 12 assist con il 45,5% dal campo e il 50% dalla linea dei 7,25 metri) e Smart, autore di una doppia doppia da 17 punti e 10 assist. Bene poi Tristan Thompson(anche per lui doppia doppia da 12 punti e 11 rimbalzi). Per quanto riguarda i padroni di casa, spiccano Grant con 22, Griffin, Plumlee, D-Rose e Jackson con 13 e il solito prezioso contributo dalla panca di Mykhailiuk, che ne mette a referto 15

A mezzanotte in punto scendono in campo invece 4 franchigie. Al Barclays Center di Brooklyn arrivano i Wizard e Westbrook e Brad Beal, mentre i campioni in carica vanno a far visita ai Grizzlies, ancora privi di Ja Morant.

La squadra di Steve Nash sembra essere caduta in un burrone da quando si è infortunato Dinwiddie. Dopo le prime 2 convincenti vittorie stagionali, sono arrivate 4 sconfitte su 5 incontri disputati, contro avversari non irresistibili(Charlotte Hornets, 2 volte Atlanta Hawks e infine proprio i Wizard). Termina 123-122 per la franchigia della capitale, con i neroargento che non riescono a mettere il canestro sulla sirena, fallendo prima una tripla con Irving e poi un tiro da 2 punti di KD. Ciò nonostante, entrambi vanno in doppia doppia, con Kyrie che mette 30 punti conditi da 10 assist e da un povero 50% dal campo, e Kd che replica con 28 punti e 11 rimbalzi. Dall’altra parte, si interrompe la striscia di triple doppie di Russel Westbrook, che mette a referto 24 punti, 10 assist e 5 rimbalzi. In doppia doppia anche Beal(27 punti con 10 rimbalzi) e Bryant(21 punti e 14 rimbalzi)

A Memphis invece si assiste ad una partita equilibrata, con le 2 squadre che si alternano in conduzione del punteggio, fino alla metà del quarto periodo, quando i padroni di casa non riescono più a trovare il fondo della retina e i gialloviola, trascinati dal Re e da Anthony Davis, vincono per 108-94. Ennesima prestazione monstre del prescelto, che non va in tripla doppia per soli 2 assist. Del resto, assente ingiustificato per i primi 3 quarti Dennis Schroder, che però negli ultimi 12 minuti mette a referto punti importanti che mandano i suoi in vetta alla Western Conference. Dall’altra parte da segnalare solamente la doppia doppia di Valanciunas e i 18 punti di Kyle Anderson

All’1:30 invece è la volta dei Denver Nuggets di Mike Malone, che conducono sempre con una certa tranquillità sul campo dei Minnesota T’wolves privi di Karl-Anthony Towns, salvo un passaggio a vuoto nel finale di terzo periodo che permette ai padroni di casa di andare al riposo sull’84-83. No problem, perchè con un quarto quarto da 41-25 di parziale, i Nuggets portano a casa la seconda vittoria stagionale, grazie soprattutto ai 36 punti di Murray con il 65% dal campo e la ormai consueta tripla doppia di Jokic(19/12/12). Grande apporto dalla panchina anche per Facundo Campazzo, che ne mette a referto 15. Per i padroni di casa, da segnalare i 25 punti di Beasley, i 18 di Russell e i 20 di Culver

In contemporanea scendono in campo gli Utah Jazz, che fanno visita agli Spurs di Gregg Popovich. Partita senza storia, con la compagine ospite che grazie ai 28 di Bogdanovic e i 22 di Mitchell(conditi da 9 assist) porta a casa il match senza molti affanni. Per i padroni di casa, delude Dejounte Murray che segna solo 4 punti, mentre DeRozan ne mette a referto 19 e Keldon Johnson 22

Mezz’ora più tardi, ore 2:00 in punto, i Mavs privi della propria stella Doncic fanno visita ai Bulls di Zach Lavine. Sfida che gode di un’equilibrio costante, con gli allunghi da parte delle 2 franchigie subito riaccorciati, e uno sprint finale che permette ai rossoneri di vincere con 10 punti di scarto, 118-108 il finale. Migliore in campo senza ombra di dubbio Zach, che ne mette 39(record per lui), coadiuvato da Coby White con 22 e Otto Porter jr con 15. Per i biancoazzurri, a far le veci di Doncic è Brunson, autore di 31 punti con il 64,7% dal campo. Poi ne mettono 16 a testa Richardson e Kleber e 13 Hardaway jr

Nello stesso momento, scendono in campo i Phoenix Suns e i Clippers, per quello che è senza ombra di dubbio il big match della nottata. La squadra di coach Tyronn Lue chiude il primo tempo sopra di 20 punti, ma come ormai di consuetudine si assiste ad un pronto rientro degli avversari, che si fanno sotto e arrivano a toccare il -2 a 5 minuti dalla sirena. In una partita dove non brilla Kawhi Leonard(per lui solo 15 punti con un terribile 19% dal campo) ci pensa Paul George a condurre i suoi alla vittoria, con 39 punti frutto del 62,5% dal campo, che lo rendono a tutti gli effetti l’MVP di questo match. Per i padroni di casa, solite prestazioni ad alto punteggio di Booker, autore di 25 punti, 5 rimbalzi e 8 assist con il 53,8% dal campo, e di Deandre Ayton, che ne mette 24 con 8 assist e un 9 su 12 dal campo

Chiude il turno il match tra i Warriors e i Trail Blazers. La squadra della Baia vince 137-122 grazie ad un mostruso Steph Curry, che ne mette 62. Avete sentito bene, SESSANTADUE punti frutto di 8 triple realizzate e un completo dominio nello scontro a distanza con Dame Lillard, che ne mette comunque 32 supportato dai 28 di McCollum e i 24 del solito Enes Kanter. Continua a faticare dal rientro post infortunio Draymond Green, che in 27 minuti sul parquet segna solo un tiro libero e niente più