Rimonte e ribaltoni

In una notte da 10 partite, abbiamo assistito a match scoppiettanti, con sorpassi e controsorpassi ma soprattutto tanti colpi di scena. Andiamo a vedere ciò che è successo

Si parte con il match tra i disastrosi Detroit Pistons e i Phoenix Suns leader ad ovest. Sembra un massacro preannunciato, difatti gli ospiti allungano fin da subito, ma da inizio terzo quarto parte la rimonta dei Pistons che li porterà al successo dopo un overtime. Disastroso l’intero quintetto titolare di Phoenix composto da CP3, D-Book e Ayton,  che chiude con un plus minus ai limiti del ridicolo. Di conseguenza brillano D-Rose & Co grazie soprattutto alla doppia doppia da 31 punti di Grant e a quella di Griffin da 16+12 rimbalzi

Al Madison Square Garden cadono invece i Knicks, che vengono rimontati dai Thunder dopo esser partiti forte, e alla fine il punteggio recita 101-89 per la formazione ospite. Bene Gilgeous-Alexander, il quale sale in cattedra con una prestazione da 25 punti, 10 rimbalzi e 7 assist. Da segnalare anche i 23 di Diallo in uscita dalla panchina, mentre per la squadra della grande mela non bastano i 19 di Barrett, i 18+12 rimbalzi di Randle e i 16 di Payton

Poi a Boston dei Celtics sempre in controllo del match e molto attenti in campo portano a casa la partita contro i Wizard, i quali provano a ricucire spesso lo strappo creatosi inizialmente, ma non riescono a limitare i guizzi di Tatum e Brown, 59 punti in 2. Dall’altra parte solita prestazione monumentale quanto fine a se stessa di Beal, il quale realizza 41 punti nonostante la sconfitta per 116-107

Rimanendo sulla East Coast, a Milwaukee arrivano gli Utah Jazz di Donovan Mitchell per dar vita ad una partita di cartello, almeno da pronostico. I colpi non mancano, ma l’equilibrio non è tale da garantirci uno spettacolo puro di pallacanestro. Infatti dopo i primi minuti di rodaggio, gli Jazz sono sempre avanti e la partita prosegue sull’elastico che varia dal +15 al +2 in favore dei mormoni. Ad inizio quarto quarto c’è l’allungo decisivo che permette a Utah di portare a casa una vittoria importante. Ennesima prestazione da 30+ punti di Spida e solito Clarkson decisivo dalla panchina per i gialloblù, dall’altra parte nonostante la doppia doppia di Middleton e uno Giannis mattatore si esce sconfitti tra l’amarezza generale

Spostandoci adesso ad ovest, ci sono state partite molto importanti, ognuna con una storia diversa da raccontare

E allora partiamo dai fortissimi quanti discontinui Pelicans(di cui si è parlato nel video di ieri su youtube, qualora non lo aveste visto andate a recuperarlo), che si costruiscono un importante vantaggio contro gli Charlotte Hornets per poi buttarlo e, in definitiva, perdere una partita che era quasi vinta. Ecco, quasi. Sul tabellino spicca la sfiorata tripla doppia di Lamelo Ball dalla panchina(12+11+9), oltre ai 27 del solito Hayward per gli ospiti. Dalla parte opposta i 26 di Zion e i 17 di Ingram, uniti ai 19 di Hart dalla panca, non sono sufficienti per portare a casa la vittoria

A Houston invece abbiamo avuto il piacere di ammirare il vero potenziale della franchigia texana. Vittima sacrificale gli Orlando Magic, che partono in quarta ma poi cadono sotto i colpi di Harden, Wall, Wood e PJ Tucker. La vittoria con 42 punti di scarto parla chiaro, ed è frutto soprattutto dei 6 giocatori mandati in doppia cifra. Se poi consideriamo che Wood oltre a 22 punti prende 15 rimbalzi e che Harden oltre ad essere la solita garanzia offensivamente(15 punti) smista palloni alla perfezione(13 assist), allora tutto torna e il gioco è fatto. Per i ragazzi della Florida si distingue Vucevic che realizza la sua solita doppia doppia da 22+12 ma niente più, il punteggio è impietoso e non ammette repliche

A Memphis poi i Nets privi di Irving e Durant cadono sotto i colpi dei celesti. La partenza dei padroni di casa è forte e decisa, e mette fin da subito in chiaro le cose indirizzando il match sul binario giusto per i Grizzlies. Nonostante la reazione di orgoglio dei neroargento e una rimonta(quasi) riuscita, alla fine la partita viene vinta dalla squadra dalla franchigia dell’ovest

Poco dopo i Los Angeles Clippers fanno visita ai GSW alla Oracle Arena per disputare uno dei derby californiani. La formazione di Lue conduce per 2 quarti e mezzo grazie ad un Paul George sempre molto incisivo(25 punti) e grazie all’apporto del suo ex Raptors Leonard-Ibaka(43 punti in 2). Come spesso abbiamo visto nella passata stagione, nell’ultimo periodo di è assistito a un ribaltone inaspettato, con la squadra della Baia guidata alla rimonta dal proprio leader Curry, autore di 38 punti e 11 assist che consentono ai suoi di vincere una gara importante

Allo Staples, al contrario dei cugini, i Lakers fanno il proprio dovere regolando i Chicago Bulls, rei di essere stati sul +7 a 3 minuti dalla fine ed essersi fatti rimontare dal Re. Inoltre, dopo aver segnato 38 punti, Lavine sul-1 a 7 secondi dalla fine ha la palla della vittoria ma sbaglia il tiro da dentro consegnando, di fatto, il match ai gialloviola. Privi di Anthony Davis, i Lakers si poggiano sulle spalle del Re ma anche del resto della squadra in generale, e a brillare è Harrell, autore di 17 punti e 14 rimbalzi. Bene anche Schroder con 17 e come già detto LeBron con 28+7+7

Ultima partita quella tra i Kings e i Raptors, condotta per i primi dai quarti dai biancoviola ma poi, all’improvviso, ecco che sale in cattedra Fred VanVleet, il quale macina punta con un tiro dopo l’altro e conclude la serata portando i suoi al successo e realizzando 34 punti. Bene anche la panca dei Raptors, con Boucher da 23+10 e Davis che ne mette 18. Dall’altra parte non assistiamo a cifre da capogiro, si notano i soliti 23 di Fox e i 21 di Barnes. Che sia l’inizio della ripresa per i canadesi?