Troppe assenze

Altra bella carrellata di partite che ci ha condotto all’inizio di questa nuova settimana. Tante partite al cardiopalma, ma anche prestazioni da dimenticare. Ma andiamo con ordine

Come da tradizione, si inizia alle ore 9:00 italiane, quando gli Utah Jazz di un Mitchell trascinatore battono i disastrosi Pistons ormai giunti all’ottava sconfitta in dieci partite. Alla fine il trascinatore è proprio Spida con 28 punti, mentre difensivamente Gobert si conferma un colosso con 19 rimbalzi catturati

Poco dopo scendono in campo i Clippers di Kawhi e Paul George, che ospitano dei Chiacgo Bulls arrivati allo Staples non per fare la comparsa. Difatti i tori sono in vantaggio per gran parte della partita, ma poi nell’ultimo periodo la spuntano i Clippers grazie ai 35 di “The Claw” e i 28 di PG. Dalla parte opposta bene il solito LaVine che segna 45 punti ma che sbaglia la tripla del 130 pari a pochi secondi dalla fine

Non c’è pace per i Nets, che nonostante il rientro di Durant perdono contro OKC in maniera abbastanza netta. Ciò che preoccupa è la tenuta mentale della squadra allenata da Nash, che sembra star soffrendo l’etichetta di favorita al titolo. La strada è ancora lunghissima, ma questi stop preoccupano. Shai e Horford(rispettivamente 31 e 22) conducono i Thunder alla vittoria del match e a un sorprendente record positivo(almeno fino ad oggi). Di là non basta la doppia doppia del grande ex KD da 36 punti e 11 rimbalzi

Sembrano essere entrati in forma quei Denver Nuggets che tanto di buono avevano fatto nella passata stagione’ trascinati da un Nikola Jokic sempre più decisivo per le sorti della squadra. Diciamo che al Madison Square Garden ha fornito una prestazione deludente da 22 punti, 10 rimbalzi e 5 assist. Deludente così……… per i padroni di casa ci prova sempre Randle(29+10) a portare i suoi al successo, talvolta fallendo di fronte alla potenza di avversari come il centro serbo. Il punteggio finale recita 114-89

A Houston va in scena invece il remake delle semifinali della Western Conference dello scorso anno tra i campioni uscenti dei Lakers e i Rockets del barba Harden. In una serata in cui il Re non brilla particolarmente, ci pensa Davis con 27 punti a condurre i gialloviola al successo, nonostante Harden ne metta 20, Wood 23 e Wall 15 con 10 rimbalzi

Nel back to back di ieri notte, i T’wolves si prendono la rivincita contro la banda Popovich, che è sempre avanti ma che subisce la rimonta nell’ultima metà del quarto periodo. Alla fine anche senza KAT trionfa Minnesota, mentra in quel di San Antonio c’è abbondantemente da mangiarsi le mani. Senza DeRozan, brillano Aldridge con 20 e Walker IV con 25, dall’altra parte il successo è targato D’Angelo Russell(27) e Beasley(24)

Chiude il programma il successo dei Warriors sui Raptors. I padroni di casa perennemente in vantaggio nonostante i primi 14 tentativi di Curry siano tutti sbagliati. Nel quarto periodo scocca la scintilla e i Raptors si rifanno sotto fino al vantaggio a pochi secondi dalla fine, quando sul disperato tentativo di buzzer beater Damion Lee subisce fallo r va in lunetta 3 volte(segnandone 2). Al rientro dal timeout Siakam ha la palla per vincerla, ma sbaglia. Il segreto della vittoria sta sicuramente nei 7 giocatori mandati in doppia cifra nonostante Curry, come già detto, non brilli. Dall’altra parte rimonta solo accarezzata con un dito e resa possibile soprattutto dai 46 punti del suo Siakam-VanVleet