Tanto in poco

Nuova nottata NBA un pelino più soft rispetto alle precedenti, infatti si sono giocati solo 6 incontri, ma in tutti questi possiamo trovare delle informazioni e dei dati utili. Andiamo a vedere con ordine

La prima partita vede affrontarsi i 76ers e i Miami Heat, partita che verosimilmente vedremo anche in post season. Nonostante il rientro all’ultimo di Simmons e le assenze di Adebayo e Butler, ne esce un match molto equilibrato, vinto all’overtime dalla squadra di Rivers dopo il canestro del pareggio a 3 secondi dalla fine dei regolamentari di Joel Embiid, il quale sigla 45 punti e cattura 16 rimbalzi. Green ne mette 29, mentre per gli Heat si fanno notare le due star nascenti, ossia Tyler Herro e Duncan Robinson, che fanno 60 punti in 2

Tornano a vincere i Brooklyn Nets e lo fanno a discapito dei Denver Nuggets trascinati da un KD sugli scudi(34/9/13). La partita rimane equilibrata fino agli ultimi minuti, quando Durant decide di entrare i clutch time e trascina i suoi al successo. Per gli ospiti non bastano i 3 giocatori sopra i 20 punti e la sfiorata tripla doppia di……. Nikola Jokic, ovviamente

Non c’è partita in quel di Cleveland dove i padroni di casa, privi di Sexton, Garland, Love e Drummond cedono di schianto agli Utah Jazz, i quali stabiliscono il record di franchigia per triple realizzate nel primo tempo(10). Il trascinato è Donovan Mitchell, che sembra finalmente essere entrato in forma tanto da segna 27 punti, accompagnato dai 20 di Bogdanovic, i 21 di Clarkson e il solito contributo difensivo di Rudy Gobert

Nel back to back del Toyota Center vincono nuovamente i Lakers, che sconfiggono, a tratti dominando, degli Houston Rockets non irresistibili e trascinati sempre di più da……Christian Wood. Eh già, perchè Harden alterna gare da 40 punti a gare in sordina, mentre il centro numero 35 mantiene un rendimento costante che purtroppo per lui e per la sua squadra non basta, in quanto il Re ne mettwe 29 ed AD accompagna con 19 punti e 10 rimbalzi

OKC-Spurs è una partita che evoca ricordi bellissimi, soprattutto per gli amanti del basket di questo decennio da poco concluso. I protagonisti erano Harden, Westbrook, Durant, Duncan, Parker, Ginobili e Kawhi Leonard, potendo ampliare ulteriormente la lista. Quest’oggi le ambizioni delle 2 franchigie sono diametralmente opposte, ma ciò non significa che non ci possa essere comunque dello spettacolo in campo. Senza DeRozan, la banba Popovich riesce comunque a portare a casa il successo grazie ai 24 di Walker IV e i 18 di Keldon Johnson, talento cristallino che farà parlare di se. Dall’altra parte, oltre al solito Shai Gilgeous-Alexander c’è poco da notare

Chiude il programma la sfida tra i Warriors di Curry e i Pacers di Sabonis ma privi di Oladipo. Nonostante il vantaggio mantenuto per gran parte della partita, nel quarto periodo i padroni di casa si sciolgono e Indiana ne approfitta, riuscendo ad allungare e vincere grazie soprattutto alle cifre di Sabonis. Il figlio di Arvydas è decisivo a tal punto da siglare 18 punti e mostrare dominio sotto il ferro, come dimostrano i 14 rimbalzi catturati