Assaggio di playoff

Parto col chiedere scusa per questi giorni di assenza con i riassunti della notte, ma mi farò perdonare. Ora andiamo a vedere cosa ci ha riservato questa notte NBA

Si parte ad Atlanta dove gli Hawks ospitano i Minnesota T’Wolves. La partita è equilibratissima ma alla fine la spuntano i padroni di casa grazie soprattutto alla doppia doppia di Capela(23 e 15 rimbalzi) e alla sfiorata tripla doppia di Young(20/8/13). Per Minnesota troppo poco supporto al solito talentuosissimo Russell che mette a segno 31 punti

I Trail Blazers privi di McCollum cadono al cospetto degli Spurs trascinati da 4 giocatori sopra i 20 punti. Per Portland, squadra talentuosa quanto discontinua, non basta il mattatore Lillard, che ne segna 35 sui 104 di squadra, ma è comunque poco

Ma la batteria di big match parte poco dopo quando a Memphis arrivano i Suns di Paul e Booker, i quali provano ad allungare nel primo periodo ma vengono ricacciati indietro nel secondo. La partita continua su un elastico di sorpassi e controsorpassi, fino al 108-104 finale per la squadra di Ja Morant(17 e 10 assist). Dall’altra parte il dominatore è Ayton, che segna 18 punti catturando 16 rimbalzi

Successivamente, al Barclays Center di Brooklyn arrivano i Milwaukee Bucks di Giannis, per disputare un match che potrebbe rappresentare tranquillamente le finali di conference(con buona pace delle altre concorrenti). Senza Kyrie Irving, ci pensano Durant e il neo arrivato Harden a sconfiggere il greco e compagni. Ovviamente l’equilibrio caratterizza tutti i 48 minuti, con gli attacchi che prevalgono sulle difese e soprattutto nessuna delle 2 riesci in una fuga. All’intervallo è più 1 Nets, a fine partita vince di 2 la squadra di Nash, grazie ai 34/6/12 dell’ex giocatore dei Rockets e i 30/9/6 di KD. Per i Bucks brilla l’europeo con 34 punti, 12 rimbalzi e 7 assist, coadiuvato da Middleton con 25 e Holiday con 22

Tra le mura amiche, i Toronto Raptors vincono la terza partita consecutiva e lo fanno a discapito dei Dallas Mavericks di Luka Magic, il quale però non brilla e segna solo 15 punti. Ci prova l’unicorno Porzingis, ma con un secondo tempo sontuoso i canadesi portano a casa il match con i 23/9/7 di Lowry, i 21 e 10 rimbalzi di Boucher, i 19 di Siakam e i 17 di Powell

Dopo quasi una settimana dalla trade, arriva il debutto di Victor Oladipo con gli Houston Rockets. Il nigeriano corona il suo debutto con una prestazione da 32 punti, 5 rimbalzi e 9 assist che gli valgono la palma di top scorer dei suoi, ma la vittoria purtroppo non arriva, perchè contro i Chicago Bulls ci pensa un LaVine formato All Star a indirizzare la partita dalla propria parte, 33 punti per lui che viene coadiuvato da un Lauri Markkanen in formissima autore di 18 punti e 7 assist

Dopo un primo tempo disastroso, i Miami Heat dominano il terzo quarto che spiana la strada verso il successo sul campo dei Detroit Pistons di Grant e Griffin. Se il primo mantiene intatte le sue medie e segna 27 punti, il secondo delude e mette a segno solamente 5 punti. Dall’altra parte i 50 punti in 2 di Adebayo e Dragic permettono di portare il successo a casa ai ragazzi della Florida nonostante l’assenza di Jimmy Butler

Vi era mancato lo scontro tra il Re e uno dei suoi più grandi carnefici, Stephen Curry?? Ecco, a più di due anni di distanza i due si ritrovano per la prima volta di fronte su un campo da basket. Come ben sappiamo, Wardell è un giocatore che da sempre il 200%, mentre il Re preserva il proprio corpo per arrivare carico ai playoff. E sostanzialmente si vede questo, con i Lakers che restno avanti per la gran parte del match visto il tasso tecnico superiore. Poi nel quarto periodo qualcosa, anzi più di qualcosa, cambia. I GSW completano una fantastica rimonta, recuperando 13 punti negli ultimi 12 minuti e trascinati dai 26 di Steph e i 23 di Oubre portano a casa una vittoria preziosissima quanto inaspettata. Per i gialloviola il mattatore a livello offensivo è il tedesco Schroder, autore di 25 punti, mentre sotto canestro domina senza discussione Anthony Davis, che segna 17 punti catturando altrettanti rimbalzi. Per il Re “solo” 19 punti