Il ritorno di Kyrie

Nonostante i rinvii di Hornets-Wizard e Trail Blazers-Grizzlies, in questa fantastica e concitata notte si sono disputate 9 gare, ognuna con una storia diversa da raccontare. Andiamo a vedere con ordine

Si parte proprio da Cleveland, dove i nuovi Big 3 di Brooklyn fanno il loro debutto da congiunti. Ebbene, dopo due overtime a spuntarla sono i Cavs nonostante una rotazione cortissima composta da 8 uomini, 2 dei quali Jarrett Allen e Prince, appena arrivati proprio dai Nets e ancora non inseriti bene negli schemi di squadra. A trascinare la squadra dell’Ohio è senza dubbio Sexton, realizzatore di 42 punti e una delle più belle sorprese in questo inizio di stagione. Ma parliamo anche dei neroargento; dal tabellino possiamo notare come Durant e Irving siano rimasti gli scorer affidabili(38/12/8 KD, 37 punti per Irving), mentre Harden sembra aver fatto un passo indietro iniziando a giocare per i compagni, a differenza, ovviamente, di come faceva a Houston. Per lui 21 punti, 10 rimbalzi e 12 assist

Sempre restando ad est, i Mavericks espugnano il Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis per 124-112. Nonostante Doncic non brilli in termini realizzativi, realizza comunque una tripla doppia da 13/12/12, ma il vero mattatore è il lettone Porzingis, che sembra tornato alla grande dopo l’operazione. Per lui 27 punti e 13 rimbalzi. Dall’altra parte non bastano i 51 punti in 2 di Brogdon e Sabonis, il quale prende anche 10 rimbalzi

Tra Philadelphia e Boston è una partita piena di significati. Lo scontro potrebbe sicuramente riproporsi in post season, con Doc Rivers di fronte al suo passato. Ma in questo primo atto di regular season ad espugnarla sono proprio i ragazzi del coach ex Clippers, trascinati da un ritrovato Embiid dopo 3 partite ai box(doppia doppia da 42 punti e 10 rimbalzi) e un Tobias Harris in stato di grazia che realizza 22 punti. I verdi ci provano nonostante l’assenza della propria stella Tatum, difatti restano avanti per i primi 3 quarti prima di capitolare nell’ultimo periodo con un parziale di 31-17 per i 76ers. Sui 109 punti di squadra, 93 sono segnati dai 4 reduci della scorsa post season(Brown, Theis, Walker e Smart). Si fa sentire dunque la totale assenza di panchina e gli uomini di Stevens escono sconfitti dal Wells Fargo Center

Serve un overtime per permettere agli Atlanta Hawks di avere la meglio sui Pistons, che restano avanti per gran parte della partita salvo poi farsi recuperare 14 punti nell’ultimo periodo prima di capitolare al supplementare. Top scorer Trae Young, che oltre a 38 punti distribuisce anche 10 assist, ma il giocatore probabilmente più incisivo è Clint Capela. Lo svizzero segna 27 punti e cattura la ricchezza di 26 rimbalzi. Per i Pistons non basta l’ormai primo violino di squadra(con buona pace di Blake Griffin) Jarami Grant, ad oggi probabilmente il più meritevole del MIP(giocatore più migliorato dell’anno), che realizza 32 punti i quali non bastano però a far risollevare gli ex Bad Boys dalle ceneri

Nonostante l’assenza di Jimmy Butler, i Miami Heat ottengono un’importantissima vittoria sul campo dei Toronto Raptors, trascintai da Kendrick Nunn, autori di 28 punti che permettono ai vicecampioni in carica di allungare nel terzo periodo e chiudere ne quarto. Per Toronto ci provano VanVleet, Anunoby, Siakam e Davis(24 per il primo, 18 per i successivi 2 e 16 per l’ultimo)

Spostiamoci adesso ad ovest, dove si son giocate 4 partite molto belle da vedere ma che non lasciano molte sorprese

Si parte da Minnesota dove in una partita a basso punteggio dominata dai padroni di casa, gli Orlando Magic rientrano nell’ultimo periodo e con una tripla all’ultimo possesso completano la rimonta imponendosi per 97-96. Per dei disastrosi Timberwolves, ancora privi di KAT, si salva solo Russell che segna 19 punti. Dall’altra parte, il trascinatore è sempre Vucevic con 28 punti, ma il rientro di Fournier risulta essere decisivo, con il francese che segna 24 punti che aiutano i suoi a portare a casa il match

I Phoenix Suns escono vincitori dal Toyota Center di Houston, grazie ad un primo tempo sontuoso che mette in ghiaccio la partita abbastanza presto. I Rockets provano a rientrare ma alla fine è la squadra capitanata da Chris Paul ad avere la meglio, grazie soprattutto ai 50 punti in 2 di Ayton e Booker. Dall’altra parte, doppia doppia da 20 e 11 rimbalzi per Wood e 22 punti a testa per Oladipo e Gordon

Nel match tra le due più belle sorprese di questo inizio di stagione, i GSW hanno la meglio dei San Antonio Spurs guidati dall’eterno Popovich. Anche in questo caso, i primi 24 minuti danno una grande mano all squadra di Kerr, che sembra finalmente aver trovato la quadra. Steph ne segna 26 conditi da 11 rimbalzi, Wiseman sarebbe uno dei migliori al mondo se esistesse solo la fase offensiva(20 punti) ma di potenziale ce n’è parecchio. Bene anche Wiggins(18 punti) e Oubre con 16 punti e 9 rimbalzi. Dall’altra parte DeRozan non è efficiente come al solito e mette a segno solo 15 punti, e si mostra molto discontinuo a differenza di Murray, che ha iniziato molto bene la stagione e che realizza 22 punti in questa circostanza

Chiude la nottata il successo senza troppi patemi d’animo dei Los Angeles Clippers sui Sacramento Kings per 115-96. Top scorer Kawhi con 32, PG si dedica all’assistenza e mette a referto infatti 12 passaggi vincenti. Bene anche Batum e Zubac con 11 punti a testa(per il croato anche 12 rimbalzi). Dall’altra parte l’unico che ci crede veramente è Fox, che con 25 punti, 4 rimbalzi e 7 assist prova a teere i suoi a contatto, senza riuscirci