Domenica di fuoco

7 match, quasi tutti molto tirati ed equilibrati. Si potrebbe riassumere così la serata/nottata NBA, che ci ha fornito tanti spunti di valutazione su diverse squadre. Andiamo a vedere che è successo

Si parte da Indianapolis dove i Pacers ospitano i Toronto Raptors di Nick Nurse. La partita vede condurre con scarto minimo quasi sempre i canadesi, che alla fine vincono nell’ultimo minuto grazie all’infrazione di 24 secondi di Turner provocata dalla difesa di VanVleet ma soprattutto per l’1 su 10 dal campo di Sabonis e il 5 su 22 di Malcom Brogdon. Lo zampino ce lo mettono anche le 5 doppie cifre dei biancorossi, specialmente i 30 punti di un ispirato OG Anunoby

I Clippers sono in testa alla Western Conference dopo il successo casalingo su OKC. Il primo quarto termina con un vantaggio di 17 punti, ma come spesso accade la sqaudra di Lue tenta di farsi rimontare a tutti i gusti. Che coraggio……. Ma nonostante ciò, i tentativi dei Thunder nel secondo periodo e nella parte finale del quarto quarto si infrangono contro un Kawhi Leonard da 34 punti, 9 rimbalzi e 8 assist. In una serata storta per Paul George, ci pensa Ibaka a prendere le redini di secondo violino mettendo a referti 17 punti con l’87,5% dal campo e un bel 2 su 2 dalla lunga

Succede di tutto tra i Magic e gli Hornets di Borrego. La partita viene condotta, a tratti dominata, da Vucevic e compagni, che però subiscono una clamorosa rimonta nell’ultimo periodo dai ragazzi di Charlotte guidati da Hayward. Si arriva a 8 secondi dalla fine sul 104-104, e l’ex ala piccola dei Celtics prende la palla in mano e va a segnare il canestro della vittoria a 0.7 secondi dal termine. 39 punti per l’indiscusso MVP del match, per i Magic ci sono invece 5 doppie cifre, 2 delle quali da almeno 20 punti e, nel caso di Vucevic, condita da 13 rimbalzi. Dopo una partenza più che convincente, ora gli Orlando Magic sembrano essere tornati nel libo dei playin a est

Non c’è storia al TD Garden, dove i Celtics di Stevens battono per 141-103 i Cleveland Cavaliers. Nonostante l’assenza di Tatum, il supporter cast da un contributo fondamentale e il trascinatore risponde al nome di Jaylen Brown, candidato MVP di Magic Johnson. Per lui 33 punti con il 65% dal campo e il 75% da 3 punti. Bene anche Walker, Theis, Smart, Edwards e Nesmith, tutti sopra i 10 punti con Kemba autore di 21 marcature. Dall’altra parte nessuno va oltre i 12 punti individuali, troppo poco per provare a impensierire i biancoverdi

Sfruttando l’assenza di Young e con un Giannis super decisivo sotto canestro, i Milwaukee Bucks battono gli Atlanta Hawks del Gallo, autore di 17 punti in quasi 19 minuti sul parquet. Per Atlanta ci provano Hunter e Collins a non far sentire l’assenza del playmaker(33 per il primo, 30 con 7 rimbalzi per il secondo). Ma sotto il ferro domina la squadra di Budenholzer complice l’assenza di Clint Capela, probabilmente miglior giocatore della settimana passata. 27 con 14 rimbalzi per il greco, 19 per Middleton, 15 per Holiday, 12 per Lopez e 21 per Portis dalla panca. Questi gli ingredenti della vittoria numero 10 in stagione

Dopo oltre una settimana senza partite giocate causa Covid, tornano in campo i Washington Wizard e lo fanno…….. perdendo, ovviamente(risata sarcastica). Gli Spurs si impongono con un secondo tempo sontuoso e una tripla doppia di Murray. Bene anche Mills dalla panca, top scorer dei suoi con 21 punti, ma anche le altre 5 doppie cifre in punti che permettono agli speroni di battere la squadra di Beal, l’unico che ci prova veramente con 31 punti

Chiude la nottata il successo dei Trail Blazers sui New York Knicks, al termine di una partita dominata da LIllard che mette a referto 39 punti e 8 assist, ma che vede la squadra di Thibodeau rientrare fino al meno 3 finale, trascinati dai 31 punti del rookie Quickley e dai 25 del solito RJ Barrett. C’è davedere ora quale sarà la tenuta fisica e mentale dei rossoneri, privi dell’infortunato CJ McCollum