Lo spettacolo al suo prime

Come anticipato ieri, questa notte si sono giocate ben 12 partite in NBA. Senza perderci in chiacchiere, andiamo ad analizzarle

Partiamo da Charlotte dove grazie alla tripla doppia di Sabonis gli Indiana Pacers ottengono il loro undicesimo successo stagionale ai danni dei calabroni, tenuti sempre a debita distanza e ricacciati indietro quando troppo vicini. Non bastano le 6 doppie cifre(di cui una da 20 punti) ai padroni di casa che escono nuovamente sconfitti

Tornano a vincere in casa i Cleveland Cavaliers,che battono i Pistons 122-107 grazie ai 7 giocatori in doppia cifra, con Drummond da 23+16. Per gli ospiti 25 di Grant e doppia doppia di Plumlee, che comunque non bastano. Da segnalare anche il rientro di Garland

Successo dei Kings sul campo degli Orlando Magic grazie ad un Buddy Hield particolarmente ispirato e tutto il quintetto titolare in doppia cifra con Fox che raggiunge la doppia doppia con 10 assist. Per i padroni di casa, a nulla servono i 51 in 2 di Fournier e Vucevic, troppo poco

Per la terza volta in stagione si affrontano gli Hawks e i Nets, match che vede trionfare la squadra di Steve Nash dopo un supplementare per 132-128 grazie soprattutto agli 89 punti complessivi dei big 3. Per gli ospitanti, doppia doppia del solito Trae Young da 28+14 assist e prova opaca di Capela(solo 9+11 per lui). Nets che così ottengono un successo importantissimo per avvicinarsi alla vetta della conference

Vetta della conference occupata sempre dai 76ers, che dimostrano il proprio valore imponendosi tra le mura amiche contro i campioni in carica dei Lakers. Dopo essere stati avanti, seppur di poche lunghezze, per tutto il match, alla 11 secondi dalla fine Davis su assist di LeBron segna il canestro del +1. Sull’ultimo possesso del match, la palla finisce in mano a Tobias Harris(24 in totale per lui) che si costruisce l’1 contro 1 e segna un canestro non banale a 2 secondi dalla fine, non lasciando ai gialloviola la possibilità di controbattere. Decisivo Simmons, che sfodera una prestazione da 17 punti, 11 rimbalzi e 10 assist, con Embiid solito dominatore e autore di 28 punti. Per i californiani, 34 del Re, 23 per AD e 16 per Dennis Schroder

Altra squadra proiettata ai vertici della Eastern sono i Milwaukee Bucks, che vincono in casa dei Toronto Raptors grazie ad un allungo decisivo nel quarto periodo e alle 2 doppie doppie di Giannis e Middleton(24+18 con 9 assist per il greco, 24+10 per il compagno), a cui si aggiungono i 20 punti di Brook Lopez. Per i canadesi Powell e Lowry superano i 20 punti, ma non basta per battere la squadra del 2 volte MVP

Cadono invece i Boston Celtics, che non riescono ad avere la meglio della squadra di coach Popovich e si infrangono sul primo ferro di Smart con la tripla che avrebbe potuto portare la partita all’overtime. Oltre ai 49 in 2 dei solito Brown e Tatum non c’è nessuno che da realmente l’impressione di poter trascinare i bianconeri, mentre per i texani vanno in doppia cifra Johnson e Murray con DeRozan e Aldridge che superano entrambi i 20 punti

Non c’è partita a Miami, dove i Muggets lasciano 27 punti agli Heat padroni di casa grazie alle doppie doppie di Jokic e Green e i 15 punti di Porter JR. Per la squadra di Spoelstra, priva ancora di Jimmy Butler e Tyler Herro, domina la scena Kendrick Nunn, autore di 17 punti

Senza 8 giocatori assenti causa Covid, Bradley Beal prova a tenere in partita il più possibile i suoi Wizard con 47 punti, ma i Pelicans riescono comunque a imporsi in maniera decisa grazie ai 32 punti a testa di Ingram e Zion e i 18 di Eric Bledsoe. Emblematico lo sguardo in panchina a fine partita della star di Washington, che nonostante sia il miglior marcatore della lega fino a questo momento, sembra sconsolato per i risultati di squadra

Senza Devin Booker, perdono nuovamente i Phoenix Suns, questa volta per mano dei Thunder. Con Ayton che gioca male(solo 5 punti per lui) e un CP3 reinventato scorer, i Suns non riescono a contenere gli avversari, 6 dei quali in doppia cifra tra cui Shai 21+7+8 e Horford 21+11. Record dei californiani adesso sul 50%, 8 vittorie e altrettante sconfitte

Questi non si fermano più. Decisamente il pensiero di chiunque quando vede la striscia di 10 vittorie consecutive degli Utah Jazz, che battono anche i Dallas Mavericks pur senza Donovan Mitchell. Lo scettro di primo violino quindi passa da Gobert, che segna 29 punti e cattura 20 rimbalzi. Poi, 31 per Clarkson e 21 per Ingles che portano il decimo successo consecutivo a Salt Lake City. La squadra di Mark Cuban perde soprattutto perchè solo in 3 vanno in doppia cifra(Doncic, Hardaway JR e Porzingis) segnando 67 dei 104 punti totali

Chiude il ricchissimo programma della notte il secondo successo consecutivo dei Warriors ai danni dei Minnesota Timberwolves ancora privi di Towns e Russell. Per i padroni di casa ben 5 giocatori in doppia cifra, con Curry che non brilla ma Wiseman che diventa il trascinatore segnando 25 punti. Bene anche Kelly Oubre autore di 20 punti. Dall’altra parte non bastano i ª testa di Beasley e del rookie Edwards