Si ritorna col botto

Dopo un giorno di pausa torniamo con il recap della notte, nella quale si sono disputate solo 5 partite, che però ci hanno regalato diverse emozioni. Andiamo a vederle

I primi a scendere in campo sono gli Utah Jazz sul campo degli Atlanta Hawks. Vincono i mormoni dopo aver condotto per tutto il match 112-91 il finale. Ne segnano 23 Clarkson e 21 Bogdanovic, a dimostrazione del fatto che anche quando Mitchell non segna tanto, i Jazz vincono. Doppia doppia per Rudy Gobert, gli Hawks pagano l’assenza di Young e gli 0 punti di Rondo in 28 minuti di gioco

La partita probabilmente più bella è quella tra i Mavericks e i Warriors. I texani conducono nel primo tempo in una partita ad alto punteggio, ma nel secondo tempo qualcosa si rompe e la franchigia guidata sa Steve Kerr dilaga, segnando alla fine 147 punti. Top scorer Steph Curry…….Eh no, perchè a sorpresa il trascinatore è Kelly Oubre che ne segna 40. Per Wardell comunque 28 punti a referto, contro gli inutili 27 di Doncic e 25 dell’unicorno Porzingis

I Philadelphia 76ers tornano a perdere e lo fanno tra le mura amiche contro i Trail Balzers privi di Lillard, McCollum e Nurkic. Nonostante ciò, la squadra è presa sulle spalle dal leader morale indiscusso, Carmelo Anthony, che segna 22 punti fondamentali ai fini del risultato finale. La squadra di Doc Rivers cade per l’assenza di Simmons e un parziale di 15-0 degli avversari a metà terzo periodo, tutto ciò nonostante la presenza di Embiid, autore di 37 punti a referto
Senza Oladipo, i Rockets riescono comunque a imporsi sui Grizzlies grazie a 5 giocatori in doppia cifra con Wall che ne segna 22 e Gordon che risponde con 20. Dall’altra parte risultano essere insufficienti i soli 15 punti di Ja Morant

Chiude il programma la vittoria dei Lakers contro i Denver Nuggets. Allo Staples, la domina LeBron, autore di una tripla doppia da 27/10/10. Malino Davis ma molto bene Schroder, Horton-Tucker e Harrell. La squadra di Malone invece prova a restare attaccata alla partita con Jamal Murray che si erge a trascinatore vista la serata storta di Jokic, autore di soli 13 punti