La nuova Super Lega: la versione distopica e inefficiente della Nba

So bene che questo è un blog interamente dedicato alla Nba, ma l’argomento del giorno da un punto di vista dello sport in generale è sicuramente l’introduzione della Super Lega nel mondo del calcio, che se dovesse essere approvata cambierebbe il modo di concepire il calcio, letteralmente ed in tutti i sensi. La nuova formula del torneo prevede la partecipazione di alcune delle squadre più importanti ma soprattutto più influenti sia da un punto di vista economico sia da un punto di vista politico, ad esempio il Chelsea, il Paris-Saint-Germain e il Real Madrid. Ma a differenza di quanto visto per le competizioni infrasettimanali, ovvero la Champions e l’Europa League, questa lega comporterà la rimozione dei team dalle competizioni correnti, anche rispetto alla stagione corrente, facendo continuare i campionati alle squadre rimanenti.

La creazione di questo nuovo tipo di formato è chiaramente dovuto ai fiumi di denaro che circolano in questo lucroso business, e che prevede nuove modalità sia di giocare che di guardare lo sport più seguito al mondo, come la vendità del prodotto televisivo per highlights oppure dell’e-sport, che oramai compare anche negli album Panini. Il cambiamento appare troppo radicale e inopportuno per un contesto di instabilità economica in cui vivono la maggior parte se non tutte le squadre europee, molte delle quali si vedrebbero escluse dal grande circolo della Super Lega. Soprattutto nel campo politico parecchi esponenti si sono espressi nei confronti di questa intuizione giudicandola mortale per gran parte del calcio, da Boris Johnson a Giorgia Meloni fino a David Sassoli e Paolo Gentiloni. Ma se molti di noi, compresi gli esponenti politici, si sono espressi confrontando il nuovo modello con quello calcistico corrente, quello che voglio fare io è paragonare il suddetto modello con quello della Nba, dimostrando per assurdo che non è fattibile lo stesso ragionamento per una realtà come il calcio, e che per realizzarla occorrono anni e anni di lavoro ( David Stern avrebbe potuto confermare).

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La formula della Superlega è costituita da squadre gestite da proprietari molto ricchi, in alcuni casi anche plurimiliardari, che nonostante il periodo di covid possono permettersi di acquistare giocatori a cifre anche molto alte. E da un punto di vista della ricchezza media, la Nba non è molto distante, infatti anche le 30 franchigie che compongono la Nba sono sempre state gestite da proprietari plurimiliardari ( la famiglia Buss per i Lakers, Ballmer ai Clippers, Micheal Jordan agli Hornets ecc.). Tuttavia nel calcio il modo di acquistare i giocatori non permetterà mai l’equilibrio che c’è nella lega di pallacanestro americana, anche in squadre troppo ricche per non comprare. Questo perchè nelle squadre Uefa non c’è un limite di denaro oltre cui andare ( Il famoso salary cap della Nba), e l’unico limite proposto è stato il Fair Play Finanziario che ha tarpato le ali a tante piccole imprese, rimanendo inefficiente con alcuni patron esteri. Inoltre il modo di acquistare i giocatori vede di mezzo i procuratori, molto più influenti rispetto al basket, che spesso ( oltre alla free agency) vede gli acquisti basarsi su uno scambio equo di contratti e/o scelte.

Va inoltre considerato che gli squadroni di calcio che vediamo oggi hanno giocatori provenienti tutti o quasi da società piccole che poi hanno venduto i giocatori a prezzo carissimo sempre perchè i procuratori spingono a portarli in piazze importanti. Se però non si tutelano le squadre piccole che con la Superlega sarebbero escluse dai fiumi di denaro, considerando le difficoltà economiche correnti rischierebbero di chiudere baracca e di perdere nel processo anche il settore dello scouting, specie di squadre come l’Ajax o l’Atalanta. E il problema sarebbe a dir poco irrisolvibile, perchè a differenza della Nba non ci sono università e high school strutturate per far crescere e poi consegnare alle scelte del Draft i giocatori. La Superlega dunque sarebbe un cambiamento capace solo di durare nel breve termine, senza funzionare efficientemente.

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Infine, se nella Nba nonostante i super team e tutto il resto la competizione ai playoff c’è sempre, nella Super lega molte delle favole degli anni passati di cui abbiamo commemorato le gesta sparirebbero senza possibilità di ripartenza, portando sempre gli stessi team a vincere, e sfido a vedere chi riuscirà a battere Psg e Bayern negli anni. E con la competizione ammazzata e con innumerevoli contratti da firmare per vedere le partite in diretta il pubblico calerebbe a vista d’occhio, e il pubblico è la componente principale del profitto. In conclusione, si parla un cambiamento veramente troppo difficile da attuare per la situazione in cui si è, anche perchè in Europa la struttura è opposta per gli aspetti visti alla Nba. E’ importante invece provare a valorizzare le squadre piccole per rendere il divario tra le varie rappresentanze sempre più corto, il che renderà il calcio uno sport nuovamente guardabile.