Lunghezza, difesa ed esperienza: perchè nessuno vuole incontrare i Miami Heat ai playoff

Dopo quasi una settimana di pausa, si interrompe l’analisi sulle squadre più eclatanti che hanno mancato l’accesso ai play-in per parlare della franchigia che ha stupito più di tutti nella bolla e su cui molti fari sono puntati addosso, ovvero i Miami Heat. La squadra di coach Spoelstra si affaccia alla fine della stagione con sole due partite restanti nel calendario e con un piazzamento (bugiardo rispetto all’ andamento altalenante riscontrato all’ inizio della stagione regolare) in linea con le aspettative. Resta da capire quale sarà il possibile seed della franchigia della Florida, dato che i Knicks si trovano nella stessa situazione di record e di partite giocate e dato che gli Hawks hanno una sola vittoria in più e devono giocare contro i Rockets, e basta una sconfitta di una squadra e una vittoria delle altre due per sconvolgere il piazzamento, che considerando gli accoppiamenti potrebbe fare tutta la differenza del mondo, sia da un punto di vista tecnico che tattico. I possibili matchup che si potrebbe ritrovare Miami sono tre, tutti con andamenti potenzialmente differenti.

Nello scenario peggiore gli Heat sarebbero sesti e incontrerebbero i Milwaukee Bucks, il che potrebbe rendere questo primo turno di playoff insolitamente competitivo, specie per gli standard della Eastern Conference. Miami ha basato la sua playoff run con l’upset nei confronti degli stessi Bucks, che hanno sofferto nuovamente il muro difensivo contro Giannis e la presenza di stealers di altissimo livello come jimmy Butler bloccanti le linee di passaggio. Un anno dopo però sembra essere un’altra storia, specie perchè in primo luogo i Bucks non hanno adottato l’approccio aggressivo degli scorsi due anni, favorendo delle soluzioni alternative ad un attacco basato non solo sulla dominanza in progressione di Giannis e del sano riposo; in secondo luogo l’acquisizione di Jrue Holiday si è rivelata essere un grande upgrade rispetto a Bledsoe sia offensivamente che difensivamente, permettendo a coach Budenholzer di impostare il gioco sulla guardia ex Pelicans. Dall’altro lato ho il dubbio che la perdita di Jae Crowder, che ha giocato dei playoff molto solidi da three&d, si faccia sentire e non poco soprattutto da un punto di vista atletico, visto che sia Iguodala che Ariza non hanno più lo sprint della prima parte di carriera. L’obiettivo di Spoelstra è quello di trovare delle soluzioni che permettano da un lato di marcare Giannis efficientemente e dall’altro di marcare bene il duo Middleton-Holiday aggiunto ai tiratori dall’arco.

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Nello scenario in cui gli Heat vincessero due partite di fila e gli Hawks vincessero contro i Rockets si assisterà allo scontro diretto tra le due franchigie, in quello che si potrebbe definire come un dejavu per quanto riguarda lo scontro tra allenatori, che oppone McMillan a Spoelstra. Il precedente, che ha visto gli Indiana Pacers di McMillan giocare nella bolla contro gli Heat, è stato uno sweep senza storia un pò per gli infortuni di alcuni interpreti un pò perchè la squadra del coach ex Portland ha sofferto molto lo switch dalla regular season ai playoff, che come sappiamo vede le difese impiegare un ruolo centrale nel gioco. In un ipotetico match ho il dubbio che la serie possa finire nuovamente nelle mani degli Heat in un numero di gare non troppo distante dalla serie contro Indiana, e questo perchè il seguente accoppiamento potrebbe minare l’integrità di questa sorpresa della regular season, e il motivo è sempre la difesa, che è migliorata nel periodo post-Lloyd Pierce ma che è ancora inefficiente. Capela per quanto sia un grande inteprete a rimbalzi e stoppate soffrirà il confronto con un centro molto più mobile e difensore come Adebayo, John Collins è ancora acerbo da questo lato del gioco, Trae Young non ha il fisico per difendere ed è alla prima esperienza playoff, Bogdanovic e Gallinari non eccellono in questo lato del campo e non ci sono three&d di spessore. Inoltre proprio per il fatto che la squadra di Spoelstra ha già esperienza nelle mani la serie potrebbe essere gestita facilmente, mirando ai punti deboli del roster avversario ancora troppo inesperto e giovane.

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Come terzo scenario, che si verificherebbe qualora Knicks e Heat vincessero entrambe le ultime due partite e qualora Atlanta perdesse contro i Rockets, gli Heat affronteranno la franchigia della Grande Mela, con l’ultimo incontro in postseason che risale ai tempi di Lebron, Wade e Bosh. E’ un match sicuramente molto più interessante di Hawks-Heat perchè entrambe le squadre sono basate su una mentalità difensiva e su coach molto preparati. Chiaramente anche qui l’esperienza costituirà un vantaggio monumentale per gli Heat, che partono sulla carta favoriti da un punto di vista tecnico. Infatti a differenza della squadra di coach Thibodeau gli Heat possono disporre di una batteria di attaccanti molto ampia in grado di accendersi da un momento all’altro, che vanta elementi da Dragic a Tyler Herro a Duncan Robinson e passando per gli stessi Adebayo e Butler. E non si può parlare di svantaggio difensivo, in quanto le opzioni offensive si limitano specialmente a Randle e Derrick Rose, che possono essere benissimo soffrire la marcatura di Adebayo e Butler. Molto dipenderà dalle scelte che i due allenatori vorranno fare nel corso della serie, che sarà apertamente combattuta.

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Si può notare che come con qualunque accoppiamento di primo turno gli Heat partano favoriti e nella peggiore delle ipotesi se la possono giocare con chiunque. Chiaramente pur essendomi limitato a parlare dell’ipotetico primo turno ( e questo perchè fare un bracket adesso sarebbe riduttivo perchè un milione di cose possono succedere nel frattempo) gli Heat in caso di semifinali di conference potrebbero incontrare o i Nets o i Sixers, squadre ben attrezzate per arrivare in fondo e non facilmente battibili in quattro gare. Il sentore è che molte squadre prenderanno in considerazione il pericolo Heat in maniera più seria rispetto all’anno scorso per evitare upset del livello della bolla, dunque continuiamo a non aspettarci le finals ma comunque se la franchigia della Florida uscirà lo farà a testa alta.