La serie delle serie #1 (Bucks-Heat): Duncan Robinson, Jrue Holiday e il game winner all’overtime

Una gara 1 da brividi quella che si è vista al Fiserv Forum di Milwaukee ieri sera tra la squadra di casa, i Milwaukee Bucks, e la squadra in trasferta, i Miami Heat. Entrambe le squadre se la sono giocata punto a punto a punto durante tutta la partita e non sono mancati né i colpi di scena, come la tripla di Ariza e il canestro in zingarata di Butler per pareggiare allo scadere del quarto quarto, né le polemiche tipiche dei playoff, che hanno reso il match quasi impossibile da arbitrare, come l’annullamento del tiro libero a Giannis per essere andato oltre i 10 secondi oppure il fallo fischiato a Duncan Robinson. Al di là del fatto che la serie sia ancora tutta da definire, si possono già effettuare alcune considerazioni importanti per entrambe le squadre, soprattutto considerando la serie vista nella bolla e terminata 4-1 in favore della squadra di Coach Spoelstra.

Lato Milwaukee molti sono stati i cambiamenti rispetto all’anno scorso soprattutto dal punto di vista della costruzione del gioco. Fortunatamente per il posto in panchina di coach Budenholzer la manovra offensiva non è stata molto Giannis centrica, e in misura direttamente proporzionale a ciò poche volte si è vista la strategia del muro difensivo, il che ha permesso a Giannis, che essendo un giocatore fisicamente dominante ha bisogno di non sbandare, di rimanere non troppo nervoso durante tutta la partita. Certamente ciò che non è cambiato rispetto all’anno scorso sono i tiri liberi, per i quali l’opinione generale pone la colpa sulla tensione che Giannis dedica a ciascuna di esso, impiegando anche più di 10 secondi in palleggio per concludere alla lunetta. Soprattutto in questa serie che rappresenta la prova del nove per i Bucks sarà importantissimo l’apporto ai liberi di Giannis, specie in partite che terminano a punto a punto ogni singolo possesso.

Giannis, i tiri liberi sono un disastro: non tocca neanche il ferro. VIDEO  | Sky Sport

Ma i Bucks soprattutto in questa stagione non sono solo il numero 34, anzi. Positiva è stata la prova di Middleton che ha coronato una prestazione da 27 punti, 6 rimbalzi e 6 assist con un game winner a mezzo secondo dallo scadere del tempo supplementare, Sono dell’opinione che di questo giocatore non vedremo la sua vera realizzazione come go-to-guy finché gioca con un giocatore che cattura tanto le attenzioni come Antetokoumpo, ma fino a ché rimarrà a Milwaukee da lui passeranno le possibilità di titolo della squadra, sia da un punto di vista offensivo che difensivo.

Decisivo invece è stato rispetto all’anno scorso l’apporto di uno dei giocatori più sottovalutati della lega da entrambi il ati del campo come Jrue Holiday. Non è sicuramente il migliore del match da un punto di vista statistico, ma ha fatto capire sia attraverso l’inventiva offensiva sia attraverso la sua difesa asfissiante che la differenza rispetto a Eric Bledsoe è netta e che il contratto ricchissimo che ha firmato da poco lo vale tutto. Se bisogna sottolineare un neo della sua prestazione ci si potrebbe riferire ad alcune mancate letture che lo hanno portato ad alcuni errori anziché scaricare il pallone a due tiratori efficientissimi come Forbes e Portis, mentre per il resto bisogna solo togliersi il cappello.

Milwaukee Bucks: Jrue Holiday is becoming fully optimized offensively

Ultimo aspetto da sottolineare per i Bucks è l’assetto difensivo con cui si sono presentati. In precedenza la sensazione era che i Bucks avrebbero schierato Pj Tucker al posto di Brook Lopez mettendo Giannis da centro, mentre invece il centro ex Nets e il mastino ex Houston hanno giocato spesso insieme e allo stesso tempo Giannis ha rivolto molto l’attenzione alla difesa sul ferro e in particolar modo sulla difesa contro Adebayo e Butler, catturando 18 rimbalzi che riflettono ancora una volta la dimensione di questo giocatore. Con questo assetto difensivo i Bucks possono essere tranquillamente considerati come la migliore se non la seconda migliore difesa dell’intera Nba, e qualora dovessero andare avanti in questa serie Sixers e Nets sono avvisati.

Lato Miami c’è sicuramente rammarico visto l’evolversi del punteggio durante tutto il match. Da un punto di vista offensivo sicuramente non si è avuto il miglior Jimmy Butler della stagione, che ha sicuramente cambiato marcia dall’altro più importante lato del campo ma è anche vero che non si vince questo tipo di serie playoff se non si ha un impatto forte anche dal leader maximo della squadra. Ciò che mi ha impressionato di più è stata la prestazione di Duncan Robinson e di Goran Dragic che assieme hanno concluso con 49 punti in coppia tenendo a galla la baracca quando la difesa di Milwaukee era ingestibile. D’altronde questo è anche il bello di Miami, che sicuramente non rientra tra le prime cinque franchigie della lega per talento complessivo, ma dispone di una così ampia varietà di giocatori che in ogni singolo episodio della serie vi sarà sempre un giocatore caldo a cui dare la palla quando l’attacco è in carenza, che siano i già citati Dragic’ e Robinson oppure Tyler Herro o lo stesso Butler passando per Kendrick Nunn. Va sottolineato che rispetto al solito,a che considerando la difesa perfetta di Giannis, ha un pò steccato Adebayo con solo 9 punti a referto.

Goran Dragic of the Miami Heat and Duncan Robinson of the Miami Heat...  Foto di attualità - Getty Images

Difensivamente parlando si può dire che Miami perde l’efficacia dell’anno scorso anche e soprattutto perché il gioco dei Bucks non è più Giannis centrico, e come già detto Jrue Holiday non è minimamente Eric Bledsoe offensivamente parlando, soprattutto nei momenti decisivi della partita quando ad Ariza è stato fischiato il fallo con tre tiri liberi oppure con i due punti in penetrazione in contropiede. Giannis è stato arginato abbastanza bene rispetto ai mezzi di cui Miami dispone ma come ho già detto in questa serie si sentirà molto l’assenza di Crowder a marcare il numero 34, che rispetto ad Ariza è più giovane ed atletico ed ha un tonnellaggio che gli permette di reggere alle offensive di Giannis dando una mano ad Adebayo nel difenderlo. Stiamo a vedere cosa succederà nelle prossime partite della serie, anche perchè è ancora la prima partita e un allenatore tra i migliori della lega come Spoelstra non sarà un problema irrisolvibile aggiustare qualche vite nel difendere sull’attacco di coach Budenholzer.

La serie è appena iniziata e tante sono le possibili sfaccettature da cui giudicare. Fatemi sapere che ne pensate sul gruppo Telegram di Nba Revival Zone e godetevi questa serie, senza dubbio il migliore accoppiamento del primo turno.