I rinnovi di contratto futuri, il tandem Anthony-Suggs e Franz Wagner: gli Orlando Magic della prossima stagione. copia

Manca meno di un mese al tip-off della Regular Season Nba, ed è tempo come di consueto di analizzare ogni singola franchigia stabilendo la nostra ipotetica classifica, della Eastern e della Western Conference. Per non farci mancare nulla, partiremo dalla Conference di minor rilievo, la Eastern, iniziando dai bassifondi per poi arrivare in crescendo e analizzare le corazzate che competeranno per il Larry O’Brien Trophy.

Quest’oggi si parla degli Orlando Magic, una franchigia che per anni si è sempre distinta per essere una squadra troppo forte per tankare e troppo scarsa per competere. La scorsa stagione è stata caratterizzata da tanti infortuni che hanno portato alla decisione finale di smantellare il roster, operazione raggiunta con le trade di Gordon, Fournier e Vucevic. la stagione che verrà sarà dunque l’anno zero per la franchigia della florida, che potrà ricominciare da una base abbastanza solida. salarialmente parlando gli Orlando Magic sono riusciti a liberarsi dell’onerosissimo contratto di Otto Porter, passato ai Golden State Warriors, e a partire dal prossimo anno si libereranno dei pesanti contratti di Gary Harris e Timofey Mozgov, garantendo per il futuro una maggiore possibilità di scelta per rendere futuribile il rebuilding.

Scelte di rebuilding che a partire già dalla prossima stagione porteranno la dirigenza a fare considerazioni importanti. Infatti sia Mo Bamba che Wendell Carter Jr. sono in scadenza di contratto e potrebbero facilmente declinare la player option approfittando dei tanti soldi a disposizione che i Magic possono offrire. il sentore è che al termine della stagione dovrà decidere tra uno dei due, vista l’incompatibilità in coppia all’interno del campo di gioco. Bamba e’ sicuramente più futuribile, ma è anche vero che è molto più predisposto a infortuni rispetto a Wendell Carter jr. E’ molto probabile però che entrambi vengano rinnovati alle stesse cifre di Fultz e Isaac in modo tale da metterli sul piatto per qualche sign-and-trade. inoltre considerando i lunghi previsti per il prossimo draft è possibile che vengano scambiati in scadenza per non creare sovraffolamento come si è potuto ben vedere nel caso dei Cleveland Cavaliers.

Situazione molto diversa invece quella relativa al backcourt di Orlando. la stagione passata è stata una caporetto sin dall’inizio, con la rottura del legamento crociato anteriore di Markelle Fultz, che era partito molto bene ed era stata la causa del buon inizio dei bianco blu. Cole Anthony dall’altro versante ha fatto una stagione da rookie molto sottovalutata e si è affermato come point guard titolare con un buon rendimento. ad affiancarlo e dare una ventata d’aria fresca all’ambiente ci sarà Jalen Suggs, play-guardia da 22,5 punti di media a partita che ha saputo dimostrare di saper calzare nei palcoscenici più importanti, risultando nel primo quintetto della Ncaa. giocatore molto veloce e dotato fisicamente, può essere un fattore soprattutto nel procurare canestri ad alta resa, oltre che nel difendere senza palla e con la palla, grazie alla sua notevole wingspan. deve ancora migliorare tiro dalla media e da tre, ma il carattere e la voglia di dimostrare ci sono assolutamente.

Suggs non sarà l’unica new entry nel roster dal draft ma sarà affiancato dall’ala piccola Franz Wagner, ala piccola versatile con esperienza europea di rilievo e che molto probabilmente verrà alternato al veterano Terrence Ross in rotazione. La sua intelligenza tattica lo rende un giocatore capace da un lato di poter condurre palla e crearsi un tiro dal palleggio, e dall’altro di poter difendere egregiamente oscurando le linee principali di passaggio. Per quest’anno ritengo Orlando una squadra dalle diciannove alle ventuno vittorie in stagione regolare o poco più, in quanto bisogna ancora vedere dove possono arrivare i rookie e che decisioni prendere su alcune situazioni spinose nel roster. Occhio però a fare attenzione a come si evolve la situazione relativa a scelte e giocatori appartenenti ad Orlando, che essendo un grande mercato può diventare facilmente luogo di ritrovo di due o tre pezzi da novanta in grado di competere per il titolo e attirare a sè molti altri giocatori di ruolo. In questo senso Orlando parte molto più avvantaggiata rispetto a piazze come Cleveland e Orlando.